Editoriale 2/2025

di Pietro RAZZINO

E siamo così giunti alla seconda edizione.

Il Magazine AnitArt sta crescendo, è superfluo dire il classico “sembra ieri”, ma il 25 maggio ultimo scorso è per tutta la “squadra” di AnitArt una data veramente storica perché ha rappresentato per noi l’inizio di questo percorso che in poco meno di 2 mesi ha già assunto connotazioni e caratteristiche importanti ed estremamente significative nella nostra visione di fare cultura.

Primo: AnitArt si è evoluta e oggi, grazie alle molteplici sollecitazioni, suggerimenti, segnalazioni, scoperte, abbiamo deciso di dare spazio ad un maggior numero di protagonisti perché è veramente difficile decidere chi lasciare fuori dal Magazine.

Ed è così che anitart.org oggi è una piattaforma di divulgazione di arte e cultura italiana e brasiliana, all’interno della quale, ed a cadenza bimestrale, troverà spazio il magazine così come avevamo immaginato fin dall’inizio.

Sul sito anitart.org saranno presenti un numero maggiore di contenuti ed i profili più significativi saranno inseriti anche nel magazine.

Secondo: stiamo chiudendo collaborazioni con altre realtà che svolgono lo stesso tipo di ricerca e di divulgazione fatto da noi e quindi possiamo annunciare con grande soddisfazione di aver stretto una amichevole e proficua partnership con l’associazione CanoneInverso di Napoli www.canoneinversoaps.it (guidata dal vulcanico Gino Aveta) e con il locale Wonka di Curitiba https://www.instagram.com/wnkbar/ il cui direttore artistico è il nostro caro amico Riccardo Pozzo.

Terzo: disporre di una piattaforma dinamica con la pubblicazione continua di contenuti ci stimola a nuove sfide e all’utilizzo di nuovi strumenti per raggiungere il nostro obbiettivo. Così è che nelle prossime settimane pubblicheremo anche dei contenuti in Podcast perché sviluppando gli articoli per AnitArt ci siamo resi conto che avevamo dei materiali sonori molto ricchi e potenti che avrebbero reso in Podcast la stessa emozione che si trova nel Magazine. I Podcast saranno solo in lingua originale (italiano o portoghese), ci rammarichiamo se non ancora siamo attrezzati per la traduzione simultanea, ma per questo ci saranno sempre gli articoli nella piattaforma e nel magazine.

Quarto: affrontando arte e cultura in prospettiva moderna, ci rendiamo conto che il concetto si amplia fino a includere forme espressive e comportamentali che meritano un serio approfondimento. Per questo stiamo esplorando nuovi ambiti – almeno per noi – da proporvi con uno sguardo che rifugga l’approccio distratto ed accomodante che spesso caratterizza la cultura main stream.

Partiremo dalla gastronomia intesa come espressione del legame tra arte, tradizione e cultura: un approccio antropologico, insomma, ne leggeremo delle belle.

Infine: la nostra squadra cresce. Alcuni nuovi amici si sono uniti al nostro “viaggio”, mentre qualcuno ci ha lasciato; Tami ed Ana non saranno più con noi, almeno per ora, perché impegnate in nuove avventure professionali, a loro auguriamo ogni successo.

Insomma, in poco tempo è successo tanto. AnitArt sta crescendo nei contenuti e nel riscontro che riceviamo.

A nome di tutta la redazione Vi ringrazio per esserci. Se AnitArt vi piace, aiutateci a diffonderla. Se non vi piace, diteci il perché: ogni consiglio è prezioso. Potete scriverci all’indirizzo redazione@anitart.org.

Buona lettura!

Pietro Razzino (Oiné Mosaics) editore di AnitArt per l’Italia