Conclusione del Festival Anitart 2025 Italia con eventi a Roma e Sessa Aurunca, che aprono la strada a un ciclo Brasile–Italia nel 2026

Della Redazione

Il Festival Internazionale Anitart 2025, dopo tre settimane di attività che hanno incluso un laboratorio di arte contemporanea, una mostra immersiva e una presentazione ufficiale presso l’Ambasciata del Brasile a Roma, nell’auditorium dell’Istituto Guimarães Rosa, si è concluso con le esposizioni degli artisti in due ristoranti della capitale e con la lettura teatrale nel Castello Ducale di Sessa Aurunca. Anche in un formato snello, il festival ha mostrato con chiarezza la sua essenza: essere una vetrina attiva tra Brasile e Italia, valorizzare artisti, avvicinare territori e preparare il terreno per una crescita ancora più ampia nel 2026.

A Roma, la mostra dedicata agli artisti si è svolta in due ristoranti selezionati, trasformando spazi gastronomici in luoghi di incontro tra pubblico e produzione contemporanea. L’artista brasiliano João Carlos Bieniek ha presentato le sue opere presso il ristorante L’Arcangelo, dove l’integrazione tra arte e ambiente ha creato un’esperienza immediata e coinvolgente. L’artista italiana Gabriella Fabozzi ha invece esposto la sua ricerca visiva nella friggitoria gourmet Supplizio, rafforzando la proposta di Anitart di portare l’arte in spazi accessibili e vivi della città. Anche se contenuta, l’iniziativa ha funzionato come una vetrina concreta di ciò che il festival intende ampliare negli anni futuri.

La chiusura si è svolta a Sessa Aurunca, nello storico Castello Ducale, dove il Glitch Theatre diretto da Pasquale Stanziale ha presentato una lettura performativa interpretata da Raf Croce e Pietro Razzino. La presentazione è stata curata da Vilma Bieniek e Carla Patrone. L’intensità della performance, unita al fascino del castello, ha concluso il festival con forza e chiarezza, mantenendo l’impegno di Anitart nel valorizzare diverse forme di espressione artistica.

Foto della lettura teatrale nel Castello Ducale

Con questi due momenti, Anitart 2025 non solo ha concluso la sua edizione, ma ha anche aperto il percorso verso una programmazione più ampia nel 2026. L’obiettivo resta quello di consolidare il dialogo artistico tra Brasile e Italia e trasformare il festival in una vetrina continua per creatori dei due paesi.

Nel primo semestre del 2026 si svolgerà il Festival Anitart Brasile, costruito sullo stesso formato dell’edizione italiana. Il programma riunirà artisti brasiliani e italiani e includerà un laboratorio di arte contemporanea, una mostra audiovisiva immersiva, spettacoli musicali e teatrali, oltre alla presentazione di riviste in spazi ufficiali come istituti di cultura e fondazioni. L’intento è creare una vetrina viva che unisca creazione, scambio culturale e partecipazione del pubblico.

Nel secondo semestre, è previsto il 2º Festival Anitart Italia, che avrà la missione di consolidare il movimento avviato nel 2025, ampliare collaborazioni e rafforzare la presenza degli artisti in diverse città italiane.

Anitart continua a essere una vetrina attiva tra due territori e due culture. Gli artisti interessati a partecipare alle prossime edizioni possono contattare la redazione all’indirizzo redazione@anitart.org.