L’Orquestra Novva presenta al Teatro Guaíra di Curitiba

Della Redazione Anitart

Il 23 settembre 2026, il palcoscenico del Teatro Guaíra, a Curitiba, ospiterà la prima mondiale della Terza Sinfonia del direttore d’orchestra e compositore Gabriel Hermes, fondatore e direttore artistico dell’Orquestra Novva.

Il concerto inaugurerà la Stagione 2026/2027 dell’orchestra, resa possibile attraverso la Lei Rouanet, nell’ambito del progetto PRONAC 260156, con il patrocinio di Alpha Química e il sostegno di Anitart — Piattaforma di Arte e Cultura Italiana e Brasiliana.

Più che la presentazione di una nuova composizione, il debutto rappresenta un momento decisivo nel percorso di un giovane compositore che comincia a consolidare il proprio spazio nella musica colta brasiliana. Con la sua terza opera sinfonica, Gabriel Hermes amplia un repertorio autoriale costruito con indipendenza, inquietudine e una comprensione profondamente umana della creazione musicale.

Nelle sue opere, la musica non nasce soltanto come forma di bellezza o dimostrazione tecnica. Sorge come necessità espressiva, come tentativo di trasformare in suono ciò che, spesso, non trova posto nelle parole.

Una vita che rifiuta di tacere

La Terza Sinfonia non nasce dalla comodità. La sua origine risiede nell’esperienza del dolore, nel confronto con la morte e nella ricerca di una forma di permanenza dopo la perdita.

Articolata in diversi movimenti, l’opera attraversa tensione, lutto, confronto e rinascita. Il pubblico sarà condotto lungo un viaggio emotivo intenso, nel quale il dolore non appare come punto d’arrivo, ma come materia di trasformazione.

La sinfonia non si presenta come un lamento rassegnato. Il suo impulso principale è l’affermazione dell’esistenza.

«Questa sinfonia non parla della morte. Parla di ciò che resta dopo di essa: la vita, ostinata, che rifiuta di tacere. Ho composto ogni movimento come chi attraversa una tempesta e, dall’altra parte, trova ancora un motivo per cantare».

— Maestro Gabriel Hermes

La dichiarazione rivela uno degli elementi centrali della poetica del compositore. Per Gabriel Hermes, la musica è una forma di attraversamento. Non cancella la sofferenza, ma la riorganizza. Non offre risposte semplici, ma permette a ciò che sembrava impossibile da sopportare di trovare un’altra forma di esistenza.

La Terza Sinfonia nasce da questo movimento: attraversare la tempesta senza negarne la violenza e, nonostante tutto, cercare dall’altra parte una ragione per cantare.

Tra contemplazione e clamore

Il programma della serata comprende anche Fratres, del compositore estone Arvo Pärt, una delle opere più riconosciute del repertorio minimalista e spirituale contemporaneo.

Caratterizzata dalla ripetizione, dall’austerità e da una profonda dimensione meditativa, Fratres esplora lo spazio tra i suoni. Nella sua struttura, le pause possiedono la stessa importanza delle note, come se anche il silenzio fosse parte essenziale della composizione.

Nel programma concepito da Gabriel Hermes, l’opera di Pärt funziona come preparazione all’intensità emotiva della Terza Sinfonia.

«Fratres ci prepara a quel silenzio prima del grido: è il momento di respirare prima di tornare a vivere».

— Maestro Gabriel Hermes

L’accostamento tra le due opere crea una vera e propria drammaturgia musicale. Da una parte, l’interiorità, la concentrazione e la quiete di Pärt. Dall’altra, l’espansione emotiva e il clamore sinfonico di Hermes.

Il pubblico sarà condotto dalla contemplazione alla catarsi, dal raccoglimento alla manifestazione, dal vuoto alla ricostruzione. Il silenzio non appare come assenza, ma come l’istante che precede la nascita di una nuova forza.

Un percorso costruito senza strade già tracciate

Gabriel Hermes appartiene a una generazione di musicisti brasiliani che non aspetta che gli spazi siano pronti prima di cominciare a occuparli.

Formatosi come direttore d’orchestra e compositore, ha scelto di dedicarsi non soltanto all’interpretazione del repertorio consacrato, ma anche alla creazione di nuove opere sinfoniche. Si tratta di una scelta coraggiosa in un Paese nel quale la produzione orchestrale contemporanea incontra ancora difficoltà nel trovare uno spazio continuo e stabile nelle sale da concerto.

Invece di limitare la propria attività alla direzione delle opere tradizionali, Gabriel ha deciso di contribuire all’ampliamento dello stesso repertorio sinfonico brasiliano. Ha cominciato così a scrivere la musica che desiderava ascoltare e a costruire un linguaggio capace di dialogare con le inquietudini del presente.

Le sue tre sinfonie rappresentano tappe di questo percorso.

La Prima, la Seconda e ora la Terza formano un arco di maturazione artistica. Sebbene ciascuna possieda un proprio universo emotivo, tutte rivelano un compositore interessato ai grandi temi della condizione umana: la sofferenza, la memoria, la fragilità, il conflitto, la resistenza e la speranza.

Gabriel Hermes non cerca di offrire risposte facili. La sua musica nasce precisamente dalla difficoltà di rispondere. Di fronte alle domande più profonde, sceglie di non restare immobile. Risponde con timbri, ritmi, tensioni, contrasti e forze orchestrali.

Il debutto al Teatro Guaíra conferma che questo percorso sta raggiungendo una nuova fase. Non si tratta più soltanto della promessa di un compositore in formazione, ma del progressivo consolidamento di un’identità artistica.

L’Orquestra Novva come spazio di creazione

Il percorso di Gabriel Hermes è direttamente legato alla storia dell’Orquestra Novva, da lui fondata e diretta artisticamente.

Con sede a Curitiba, l’orchestra è nata con l’obiettivo di avvicinare il repertorio sinfonico tradizionale alla produzione contemporanea, oltre a creare opportunità per i musicisti e formare nuovi pubblici.

Sotto la sua direzione, la Novva è diventata uno spazio nel quale le opere consacrate convivono con le nuove composizioni senza rigide gerarchie. Il passato e il presente non vengono trattati come forze opposte, ma come territori capaci di dialogare.

Questo impegno nei confronti della nuova musica costituisce uno dei tratti più importanti dell’orchestra. La creazione contemporanea non appare come un elemento periferico della programmazione, ma come parte della sua identità artistica.

È in questo ambiente che le sinfonie di Gabriel Hermes trovano non soltanto interpreti, ma un organismo capace di dare loro vita. L’Orquestra Novva diventa così parte inseparabile del suo processo creativo: il luogo in cui la partitura abbandona la carta e comincia a respirare attraverso i musicisti.

La nascita di una voce personale

Ogni percorso artistico davvero rilevante dipende dalla costruzione di un linguaggio personale.

Nell’opera di Gabriel Hermes, questo linguaggio comincia a diventare sempre più riconoscibile. Le sue composizioni presentano una forte dimensione narrativa ed emotiva. L’orchestra non viene utilizzata soltanto per creare grandiosità sonora, ma per dare corpo ai conflitti interiori dell’individuo.

La tensione, il lutto e la rinascita non appaiono come concetti astratti. Si manifestano nella stessa struttura musicale, nei cambiamenti d’intensità, nel confronto tra gli strumenti e nell’alternanza tra raccoglimento ed espansione.

Questa capacità di trasformare le esperienze umane in architettura sonora indica la direzione futura del suo lavoro.

La Terza Sinfonia arriva in un momento in cui Gabriel Hermes comincia a superare la condizione di promessa per assumere progressivamente la posizione di un compositore con un’opera in pieno sviluppo e una visione artistica definita.

Il suo futuro nella musica colta brasiliana non sarà costruito soltanto dal numero di concerti realizzati o dalle opere presentate, ma dalla coerenza e dalla profondità del corpo compositivo che sta formando.

La musica come forma di esistenza

Esistono compositori per i quali la musica rappresenta una forma di bellezza. Per Gabriel Hermes, sembra rappresentare anche una necessità esistenziale.

Le sue sinfonie non illustrano concetti in modo distante. Cercano di incarnarli. Il dolore, il lutto, la resistenza e la rinascita emergono nell’orchestra come avvenimenti fisici, condivisi tra musicisti e ascoltatori.

L’esperienza sinfonica nasce proprio da questa dimensione collettiva. Un’emozione inizialmente intima viene trasformata in partitura. La partitura attraversa i corpi dei musicisti. Infine, il suono raggiunge la platea e smette di appartenere soltanto al compositore.

Al Teatro Guaíra, questa esperienza troverà la sua espressione più ampia fino a oggi.

La prima della Terza Sinfonia non sarà soltanto la presentazione di un’altra opera nel percorso di Gabriel Hermes. Sarà l’affermazione di una voce compositiva che si sta strutturando con coraggio, disciplina e indipendenza nel panorama musicale del Paraná.

Sarà anche la dimostrazione che la musica contemporanea brasiliana possiede la forza necessaria per affrontare le questioni fondamentali del nostro tempo e che nuovi compositori sono disposti ad ampliare il repertorio sinfonico nazionale.

Di fronte al dolore, Gabriel Hermes non propone l’oblio. Di fronte alla morte, non offre una risposta definitiva. La sua musica offre un gesto di resistenza.

Dopo la tempesta, rimane il canto.

E quando tutto sembra destinato a scomparire, la musica si solleva come un grido di vita.


Scheda del concerto

Data: 23 settembre 2026
Luogo: Teatro Guaíra — Curitiba, Paraná
Programma: Fratres, di Arvo Pärt, e Sinfonia n. 3, di Gabriel Hermes — prima mondiale
Direzione: Maestro Gabriel Hermes
Realizzazione: Orquestra Novva / Novva Produções Ltda.
Patrocinio: Alpha Química
Sostegno: Anitart — Piattaforma di Arte e Cultura Italiana e Brasiliana
Finanziamento: Lei Rouanet — PRONAC 260156

Sull’Orquestra Novva

Fondata e diretta artisticamente dal maestro Gabriel Hermes, l’Orquestra Novva è un’iniziativa musicale con sede a Curitiba, dedicata all’incontro tra il repertorio sinfonico tradizionale e la creazione contemporanea.

Grazie a un forte impegno verso la nuova musica, la formazione dei musicisti e l’avvicinamento di nuovi pubblici all’universo orchestrale, la Novva si sta consolidando come spazio di creazione, sperimentazione ed eccellenza artistica nel panorama musicale del Paraná.