Piattaforma di Arte e Cultura Italiana e Brasiliana
Tra la rovina e la goccia
Una curatela poetica di Anitart sull’operaCyberSattwadi Ricardo Pozzo
La piattaforma e rivista Anitart, nel suo costante impegno per la valorizzazione dell’arte e della parola, presenta una curatela speciale di poesie tratte dal libro CyberSattwa, di Ricardo Pozzo – poeta e fotografo di Curitiba –, pubblicato nel 2025 da Máquina de Escrever, con il sostegno della Legge Paulo Gustavo.
Nella confluenza tra poesia, critica sociale e percezione estetica urbana, CyberSattwa raccoglie testi che indagano gli abissi e le vertigini del nostro tempo con un linguaggio viscerale e a tratti brutalmente lirico. Le immagini evocate da Pozzo oscillano tra il quotidiano degradato e la trascendenza perduta, tra la denuncia e la delicatezza.
Abbiamo selezionato cinque poesie che, secondo la nostra lettura contemplativa, condensano la forza della scrittura di Pozzo e aprono finestre su temi come l’alienazione contemporanea, il crollo dell’empatia, il rituale sociale decadente e la resistenza poetica in mezzo alla rovina.
Falsa Varsavia
La folla beve la manna compulsiva dello sheol tossico,
Eredi di un deserto sinuoso nel ghetto delle fogne
dove defluiscono l’ipocrisia e la solitudine della solidarietà interessata.
Un tempo bravi padri, brave impiegate, brave figlie, oggi accovacciati con le manette, sotto il tronco dei Piangenti, celebrano un rituale lascivo
nella micro sinagoga d’alluminio, la menorà di accendini.
Fratelli della paranoia disorientati dal Nemico, credono di essere nella Terra Promessa, oltre i cancelli di una Treblinka psichica.
Vecchia guardia
Sfila in avenida il sontuoso carro allegorico, la mia raffinata collezione di orrori, il versificare retorico.
Fantasia di fiori chimici monocromatici, sempre lo stesso pugno contro il coltello.
Il samba-enredo minimalista: la colombina truffatrice, nel ritmo e un pierrot dell’incoerenza,
stupidamente cliché
Il gorgo della vertigine
I Austero, il volto antisettico del sole sveglia colei che, dalle mezze verità stampate, cucì coperte nella voluttà di proteggersi dai venti e dai suoi rimorsi, dalla fame, quando si blocca il suo opaco profumo.
II Disorientata, replica fantasmi ingrati o confabula con compagni traslucidi, nel via vai bovino che nasce dai marciapiedi.
Altamira
Nella variabile più profonda sia la preda che il cacciatore sono in fuga Carte in un’orchestra di fari Non illuminate nemmeno dal satellite pallido, sedotto in rotazione magnetica
Vede meglio chi ascolta acutamente Nella foresta che spaventa chi, sorpreso, mira l’animale prescelto e in esso si riconosce
La goccia
Aveva sposato la speranza, e ora vedova, ricordava il tempo dell’infanzia, giocando sotto la pioggia.
Scalza, parla con gli angeli. Sa che non si dissolve nell’acqua chi dalla quotidiana aridità umana ha trattenuto tanto dolore.
Ma ora l’aveva persa per sempre, sotto intransigente durezza, la sua inesprimibile dolcezza.
Questa selezione rappresenta solo un frammento della densità e originalità presenti nel libro CyberSattwa, che dialoga con la letteratura marginale, la tradizione poetica brasiliana e il pulsare urbano di Curitiba.
Invitiamo tutte le lettrici e tutti i lettori di Anitart a scoprire l’opera completa, pubblicata da Máquina de Escrever Editora, e a lasciarsi attraversare dal linguaggio tagliente e poetico di Ricardo Pozzo.
Libro:CyberSattwa Autore: Ricardo Pozzo Editore: Máquina de Escrever Anno: 2025
Tutte le fotografie utilizzate in questo articolo sono opere originali dell’autore, Ricardo Pozzo.
Ricardo Pozzo è poeta, fotografo e pensatore nato a Curitiba (Brasile). La sua produzione artistica attraversa linguaggi visivi e letterari, con una marcata attenzione alla realtà urbana, ai temi sociali e ai dilemmi esistenziali contemporanei. Con CyberSattwa, Pozzo afferma una poetica lucida, critica e visionaria, che unisce la sensibilità lirica alla coscienza politica. Oltre alla scrittura, si dedica alla fotografia d’autore, integrando parola e immagine in un dialogo potente e personale.