ANITART SPOT A CASSINO

Della redazione

Nel panorama contemporaneo, i confini tra le arti diventano sempre più fluidi. La letteratura non vive più soltanto nella parola scritta, così come l’arte visiva non si limita all’immagine. Suono, immagine, corpo, memoria e percezione si intrecciano in esperienze ibride capaci di coinvolgere lo spettatore in modo profondo e immersivo.

È proprio da questa visione che nasce un nuovo appuntamento di ANITART SPOT a Cassino, promosso da AnitArt.org presso il Palazzo della Cultura, con il sostegno dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.

Per due giorni, il pubblico sarà invitato a entrare in uno spazio dove linguaggi differenti dialogano tra loro, costruendo un ponte tra Brasile e Italia attraverso arte contemporanea, cinema sperimentale e letteratura.

Il 5 giugno sarà dedicato a SINESTESIE, installazione di video-art con audio immersivo in pentafonia, che vedrà la partecipazione degli artisti Mauricio Marquez, Vilma Bieniek e N&W – Next & Wide. L’opera propone una riflessione sulla percezione sensoriale e sulla capacità delle immagini di evocare emozioni, ricordi e stati interiori.

In questo contesto, il suono non accompagna semplicemente il visivo: lo attraversa, lo espande, lo trasforma. La sinestesia, fenomeno in cui i sensi si contaminano tra loro, diventa metafora artistica e umana. L’immagine può essere ascoltata, il suono può essere visto, la memoria può assumere forma visiva.

Il 6 giugno lo spazio si aprirà invece alla letteratura con la presentazione del romanzo MAREA – Il libro di Ana, della scrittrice e cineasta brasiliana Vilma Bieniek, introdotto da Rossella Tempesta.

Il progetto Marea rappresenta perfettamente questo dialogo tra linguaggi. Nato inizialmente come sviluppo cinematografico, il percorso creativo si è progressivamente trasformato in opera letteraria, mantenendo però una forte costruzione visiva e cinematografica. Atmosfere, silenzi, paesaggi interiori e immagini evocative dimostrano come la scrittura possa diventare esperienza sensoriale e visiva.

ANITART SPOT non vuole essere soltanto una presentazione artistica, ma un luogo di incontro culturale, sperimentazione e dialogo tra differenti sensibilità artistiche.

Perché oggi, più che mai, letteratura e arte visiva non sono mondi separati: sono linguaggi che si cercano, si attraversano e si completano.