La Visione di Ricardinho Paraíso sul Basso nella Musica Contemporanea
di Vilma Bieniek

Ricardinho Paraíso, originario di Recife e laureato in contrabbasso presso l’Universidade Federal de Pernambuco, è uno dei bassisti più innovativi della scena musicale brasiliana contemporanea. Con una carriera segnata dalla costante ricerca di nuove sonorità e dalla costruzione di uno stile unico, Ricardinho è diventato un punto di riferimento nella musica strumentale e brasiliana. Oltre a essere bassista, è anche educatore e fondatore della Brazilian Bass Academy, una piattaforma dedicata all’insegnamento di ritmi brasiliani come samba, baião, frevo e afoxé. Il suo contributo alla musica va oltre l’esecuzione: si dedica allo sviluppo e alla diffusione della conoscenza del basso e del suo utilizzo in molteplici generi musicali.
Nel panorama della musica contemporanea, il basso si distingue come uno degli strumenti più essenziali: trascende la sua funzione originaria di supporto per diventare elemento centrale nella costruzione estetica e narrativa di una composizione. Questo è il fulcro del lavoro di Ricardinho Paraíso, nella banda Silibrina, la cui visione del basso nel progetto Nordestrônico rappresenta una rivoluzione nel modo in cui lo strumento è ascoltato e compreso nella musica brasiliana.
Per Ricardinho, il basso è più di un semplice strumento di accompagnamento. È il mezzo con cui le sue emozioni e idee più profonde prendono forma. Il musicista lo considera un ingrediente fondamentale nella “cucina” sonora, capace di trasformare il sapore di una composizione.
“Quando compongo o ascolto qualcosa di nuovo, la mia mente inizia subito a immaginare come rendere quella sonorità più ‘gustosa’ con il mio suono. Il basso ha questo potere di modellare, di trasformare”, racconta Ricardinho.
Questa visione del basso come spezia nella musica si riflette chiaramente nel progetto Nordestrônico. Qui, il basso smette di essere solo base ritmica per occupare un ruolo centrale, in cui la sua presenza non solo sostiene, ma definisce l’atmosfera e la narrativa del brano. Ricardinho ha la capacità unica di usare il basso come strumento di comunicazione profonda, capace di trasmettere emozioni, groove e persino l’identità dell’intera band.

Questo ruolo centrale del basso, secondo Ricardinho, è reso possibile grazie alla sua esperienza sia come musicista che come insegnante. Nella Brazilian Bass Academy, condivide le sue conoscenze con musicisti di tutto il mondo, ampliando anche la propria consapevolezza riguardo allo spazio e alla responsabilità del basso nella composizione.
“Insegnare il basso mi ha fatto vedere la musica in modo più attento e sensibile. Il mio ascolto si è raffinato, oggi riconosco il valore del silenzio, della pausa e della nota messa nel punto giusto”, afferma.
Per lui, la musica è più di note e accordi; è la traduzione di emozioni che non possono essere espresse a parole. È in questo spazio di emozione e memoria che nasce il concetto di Mainha, una composizione che ha avuto origine nei sentimenti più profondi di Ricardinho, ben prima di qualsiasi tecnica o armonia.
“La musica arriva come un’immagine, un ritmo nel corpo, un impulso interiore. Nel caso di Mainha, tutto questo è arrivato insieme — un’emozione trasformata in suono, un ricordo che ha preso forma nel basso”, spiega il musicista.
Questo approccio emotivo e istintivo è caratteristico sia della banda Silibrina che del progetto Nordestrônico. Il basso, in questo contesto, non è solo una risorsa tecnica, ma un’estensione dell’essere stesso del musicista, una forma di tradurre esperienze e identità. Ricardinho parla del basso quasi come se fosse la sua voce, la sua lingua personale nel mondo musicale.
Oltre a essere uno strumento espressivo, il basso, nella visione di Ricardinho, svolge anche un ruolo fondamentale nell’arte dell’ascolto. Viviamo in un mondo saturo di suoni, ma il vero atto dell’ascoltare è raro.
“Ascoltare davvero significa essere presenti, aprirsi a ciò che viene detto — col suono, col silenzio, con tutto il corpo”, afferma Ricardinho.
Per lui, la musica, specialmente quando suonata in gruppo, è un’esperienza di empatia e rispetto.
“Suonare bene significa ascoltare bene. Sapere quando sostenere l’altro, quando parlare e quando tacere. Se applicassimo questo principio alla vita, forse tutto suonerebbe più armonioso”, riflette.
Questa comprensione profonda di Ricardinho sul basso elettrico e sulla sua funzione nella musica contemporanea offre una nuova prospettiva sul ruolo dello strumento, ben oltre la sua funzione tradizionale. Mettendo il basso al centro della narrazione musicale, Ricardinho non solo ridefinisce il modo di suonarlo, ma anche di ascoltarlo — sentendo la musica in modo più intuitivo e istintivo.
La banda Silibrina, con la sua proposta innovativa nel progetto Nordestrônico, dimostra che il basso può essere molto più di una base. Può essere la colonna portante che sostiene tutta l’emozione di una composizione, il punto di partenza per un viaggio sonoro intenso e profondamente umano.

(immagini fornite dall’artista)

