Proiezione immersiva in pentafonia al Castello Ducale

Dalla Redazione

L’8 e il 9 novembre 2025, nell’ambito del Festival Anitart 2025 – Italia, lo storico Castello Ducale di Sessa Aurunca ha ospitato una mostra immersiva sotto forma di installazione audiovisiva.

La proposta artistica sperimentale di Vilma Bieniek rielabora e ricontestualizza immagini tratte da un cortometraggio realizzato a São Francisco do Sul, trasformandole in un’opera aperta a molteplici configurazioni espositive. Dall’installazione immersiva al videomapping, il progetto esplora nuove possibilità di fruizione dell’immagine in movimento, mettendo in relazione memoria, spazio e percezione.

Realizzata grazie al sostegno del bando Lei Paulo Gustavo SC+ 2023 dello Stato di Santa Catarina (Brasile), l’opera rappresenta un significativo esempio di internazionalizzazione della produzione culturale catarinense, contribuendo al rafforzamento del dialogo artistico tra Brasile e Italia.

L’installazione ha utilizzato la pentafonia — un sistema con cinque casse acustiche disposte strategicamente nello spazio — creando un’esperienza sonora avvolgente capace di circondare e guidare emotivamente gli spettatori. L’integrazione tra immagini, suono e architettura storica ha trasformato le sale del castello in un ambiente immersivo dove arte contemporanea e patrimonio culturale dialogavano continuamente.

A seguire, è stato proiettato il cortometraggio sperimentale Acaraí Interference, di Vilma Bieniek. Il film racconta l’incontro onirico di un uomo con il proprio io più giovane, su una spiaggia deserta dove si reca per scomparire. L’opera presenta la fotografia di Max Olsen, con le interpretazioni di André Opolz e José Igor da Costa, e colonna sonora ed editing di Mauricio Ramos Marques.

Le ultime quattro opere fanno parte della serie di videoarte Irrealismos, all’interno del progetto Next&Wide, creato da Pietro Razzino (suono e montaggio) e Gianni Cianci (foto e video). I video esplorano realtà frammentate, dove il tempo è instabile e l’immagine sfida la logica lineare, generando un campo fertile per l’interpretazione sensoriale ed emotiva.

Eventi come questo sono fondamentali per il rafforzamento dell’arte contemporanea. Unendo linguaggi diversi — suono, video, performance e installazione — in spazi storici e simbolici come il Castello Ducale, queste esperienze escono dai circuiti tradizionali delle gallerie e acquisiscono una nuova potenza pubblica. Coinvolgono il pubblico, ampliano il repertorio percettivo e offrono agli artisti piena libertà formale e creativa, permettendo di esplorare formati e narrazioni non convenzionali. L’arte diventa così più viva, sperimentale e profondamente connessa al presente.

L’organizzazione ringrazia il Comune di Sessa Aurunca per il sostegno e la collaborazione nella realizzazione dell’evento.