Oltre lo Stigma: Arte e vulnerabilità secondo Mel
di Vilma Bieniek

Mel The Sketcher, all’anagrafe Melissa Ianniello, è un’illustratrice italiana. Autodidatta, ama la carta e sentire l’odore dell’inchiostro e per questo lavora esclusivamente in analogico. Come tanti altri illustratori, la passione inizia presto ed inizia a disegnare da bambina. Dopo un lungo periodo di pausa dal disegno, è la depressione a spingerla a riprendere: è l’estate del 2018 e Ianniello realizza un’illustrazione, che rappresenta quel che sta vivendo. Qualche mese dopo arriveranno le diagnosi del disturbo borderline di personalità e del disturbo bipolare. È in quel periodo che sceglie come nome d’arte ‘Mel The Sketcher’. Proprio in quei mesi, prende coscienza e capisce che vuol fare dell’illustrazione una professione.

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Fin da subito ha un approccio autobiografico: sceglie di parlare esplicitamente dei due disturbi psichiatrici, che vive e lo fa in chiave intimista. Ai disturbi bipolare e borderline, dedica un progetto lungo 7 anni che, una volta configurato come libro (ancora inedito), intitola ‘Carne Viva’. Con questo lavoro Mel The Sketcher si mette completamente e consapevolmente a nudo: attraverso una lunga serie di illustrazioni rigorosamente in bianco e nero e dai toni truci, graffianti ed a tratti violenti, l’autrice racconta senza mezzi termini il proprio inferno.
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Accompagnano le illustrazioni un lungo testo in prosa intervallato da alcune poesie. In questo racconto, Mel The Sketcher utilizza diversi linguaggi, da quello visuale a quello scritto. L’obiettivo di ‘Carne Viva’ è legato al desiderio di catarsi, come fosse un esorcismo dai propri demoni interiori, ma mira anche ad una sensibilizzazione sociale e politica sui temi della malattia e della salute mentale, nella consapevolezza che in Italia ci sono ancora tabù, stigma e pregiudizio sull’argomento.

Ciò che caratterizza i lavori di Mel The Sketcher è una profonda attenzione all’aspetto intimista e introspettivo.
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Il suo secondo progetto, ad esempio, il cui titolo è ‘#disegnoletuepaure’ ha origine dal lavoro autobiografico sui disturbi mentali: così come in ‘Carne Viva’ uno degli obiettivi era quello di esorcizzare le proprie angosce, in ‘#disegnoletuepaure’. Il fine ultimo è quello di ragionare insieme, in una prospettiva dialogica, sulle paure dell’altro per raggiungere infine una consapevolezza maggiore su ciò che ci inquieta nel profondo e imparare, quindi, ad affrontarlo: mettere su carta i propri tormenti, farlo attraverso un disegno, ci aiuta a visualizzarli e quindi a governarli. Altri lavori di Mel The Sketcher hanno un respiro maggiormente politico, come ad esempio ‘Once Upon a Time, on Planet Earth…’, la sua serie più recente, che vuol far riflettere con crudezza su possibili scenari distopici a cui vanno incontro l’umanità ed il pianeta su cui viviamo.


Mel The Sketcher lavora alternando commissioni private a festival e market legati al mondo dell’illustrazione. Potete conoscere il suo lavoro e contattarla su Instagram: @mel_thesketcher.


(immagini fornite dall’autrice)

